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Sovranisti a Milano: “Salvini si ricordi di difendere gli interessi dell’Italia e non della Russia”

MILANO - "Oggi bisogna ricordare al ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini, che ha giurato sulla Costituzione italiana, di difendere gli interessi e la sovranità dell'Italia, non quelli della Russia.

Il caso del vice-cancelliere austriaco Heinz-Christian Strache al soldo di Putin e alleato della Lega è allarmante, soprattutto perché si somma a quello che già sappiamo sui legami della stessa Lega e del partito di Marine Le Pen con la Russia. Salvini deve rompere subito l'alleanza con gli estremisti austriaci della FPÖ

Il ministro dell'Interno è pagato dagli italiani per stare al Viminale a garantire che le elezioni europee si svolgano in piena trasparenza e correttezza, senza l'influenza di potenze straniere. Non è accettabile che l'Italia diventi la quinta colonna di Putin nel tentativo di ostacolare l'unità europea e neppure che oggi Milano sia luogo di ritrovo per gli estremisti di tutto il Continente, rifiutati da tutte le destre europee".
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"Niente intesa con i grillini. Punto sul tribunale dei brevetti"

IL GIORNO MILANO, 15 MAGGIO 2019 - "Un'Europa, ideale e utile. Ideale perchè credo nella pace e nella democrazia ma l'Europa deve essere anche utile alle persone e alle imprese. Continuerò con il mio impegno per l'innovazione tecnologoca, la ricerca applicata, la digitalizzazione, anche attraverso l'intruduzione delle nuove reti 5G". 

"Le nostre industrie ne hanno bisogno, assieme alla possibilità di accedere al credito. La solidità del settore bancario non deve andare a discapito della possibilità di finanziare i settoti produttivi. Anche dall'Europa possono arrivare investimenti importanti, come i miliardi di euro messi a disposizione dal programma InvestEu, un'opportunità che si può cogliere se "l'Italia si sente padrone di casa in Europa e non ospite". Ci sono anche proposte sociali come "l'indennita" per la disoccupazione e il salario minimo comune".

Su Milano un pensiero specifico: "Per il suo tessuto imprenditoriale, giurudico e universitario, sarabbe la sede ideale per ospitare il Tribunale internazionale dei brevetti. Ho però il sospetto che ci sia un'esplicita volontà del Governo nel non favorire la città, solo perchè guidata dal centrisinistra. Chi governa previlegia l'interesse politico e non quello del nostro Paese."

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Il terzo settore italiano un'eccellenza per l'Ue

Caro direttore

il Terzo settore non è affatto una «mangiatoia», come lo ha definito l’attuale ministro dell’Interno, e non è neanche qualcosa che riguarda solo gli Stati membri, come lo considera l’attuale normativa dell’Unione Europea. Non è un settore di 'serie B', distinto dall’Economia con la 'E' maiuscola, come credono in molti. Il Terzo settore, che comprende il vasto mondo delle associazioni non profit e del volontariato, è un’eccellenza italiana che va difesa e promossa a livello nazionale, e che deve essere riconosciuta a livello europeo affinché diventi il punto di riferimento del 'Civil Compact' chiesto dalle colonne di questo giornale dal professor Stefano Zamagni. Più in generale è ora di smettere di considerare l’economia solo in termini di profitto e di dividendi agli azionisti.

A livello nazionale è scandalosa la lotta che sta facendo questo Governo populista contro le associazioni non profit e i volontari. Con l’accusa assurda di essere 'buonisti' si stanno mettendo alla berlina e si sta rendendo la vita più difficile a chi si occupa della cura dei poveri, dei disabili, degli anziani e degli ammalati. Persone che si impegnano in prima persona negli ospedali, nelle case di accoglienza e negli ospizi che meriterebbero dallo Stato, di cui spesso sopperiscono le mancanze, tutto il sostegno possibile, oltre a tutto il riconoscimento dovuto per il valore civile e insostituibile delle loro azioni.

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"Terzo settore penalizzato dal Governo, serve civil compact Ue"

BRUXELLES, 28 APRILE 2019 - “Il terzo settore, il mondo del volontariato e del no profit, è una delle più grandi risorse del del nostro Paese e deve reagire agli attacchi del Governo sovranista, mobilitandosi per portare in Europa l’esperienza e la capacità italiana. Come membro della commissione del Parlamento europeo sull’economia sociale accolgo con convinzione l’appello del Professor Stefano Zamagni per promuovere un ‘Civil Compact’ europeo che valorizzi e promuova a livello dell’Ue le migliori esperienze del terzo settore.

Dagli attacchi alle Ong alla ‘tassa sulla bontà‘ questo Governo populista non ha perso occasione per penalizzare il mondo del volontariato, che invece il Pd aveva protetto con la riforma del Terzo settore e che difendiamo ogni giorno in Europa con esperienze come quella del gruppo interparlamentare al Parlamento europeo dedicato all’economia sociale.

E’ una strategia miope quella della maggioranza di Governo perché il terzo settore rappresenta da solo lo 0,7% del Pil italiano ed è un patrimonio di esperienze prezioso in un momento in cui c’è una fortissima richiesta di welfare innovativo. Inoltre per delle forze politiche che sfoggiano continuamente la difesa della famiglia e dei valori cattolici è contraddittorio penalizzare quelle milioni di persone cattoliche, che rappresentano oltre il 70% di quei 5 milioni e mezzo di volontari a cui si aggiungono altri 800 milioni di dipendenti stabili delle associazioni no profit.

Io penso che i nostri valori siano la base su cui ricostruire un’Europa più giusta e un’economia che difenda e riconosca pienamente i meriti e il lavoro fatto da milioni di volontari”.
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