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Dal Covid nessuno si salva da solo

CORRIERE DELLA SERA, 6 APRILE 2021 - EDITORIALI 
L’obiettivo è l’Accordo globale ma senza la Ue ci sarebbero Paesi in guerra tra loro per accaparrarsi una dose in più.

vaccini covid19


Caro direttore, vaccinazione di tutti gli europei e accesso universale al vaccino sono due capitoli dello stesso libro, non letture opposte. Dobbiamo garantire, anche con mezzi straordinari, la vaccinazione di massa in Europa e, insieme, costruire un Accordo Globale, con l’Ue e l’Italia del G20, perché questo bene sia accessibile a tutti. Due capitoli di un libro che si chiama «salvezza», perché la lezione è chiara: nessuno si salva da solo, né gli Stati nazionali né le potenze mondiali né le multinazionali, se non c’è cooperazione. Sarà dura da accettare, ma è così. A Pasqua anche il Pontefice ha ricordato che serve «un internazionalismo dei vaccini».

I primi passi li ha fatti l’Europa, pur priva di poteri nella sanità di emergenza, con la ricerca sul vaccino e gli Accordi preliminari di acquisto di dosi da distribuire in base al numero degli abitanti. Senza l’Europa oggi saremmo nel disastro: Paesi in guerra tra loro per accaparrarsi il prodotto, prezzi sempre più alti e neanche una dose in più. Altro che »fallimento dell’Europa»! Ci vuole però, trasparenza completa e ferma intransigenza sul rispetto dei contratti. È mancata, invece, una tempestiva, immediata azione di politica industriale concreta per avere una produzione di vaccini adeguata e per rilanciare un settore vitale anche per il futuro, perché le pandemie rimarranno.    

È emersa in questo frangente l’insufficienza dei poteri europei, rispetto, ad esempio, al modello federale degli Stati Uniti. Non si può paragonare l’azione di un governo di Stato federale come gli Usa, che ha disposizione un bilancio di oltre il 20% del Pil, con quella dell’Unione Europea, che non ha poteri sulla sanità, ha un bilancio di appena l’1% del Pil e ad oggi ha una politica industriale ancora appannaggio degli Stati membri. Negli Usa inoltre vi è una prassi di collaborazione tra il potere federale e il mondo produttivo, che vede, da un lato, ingenti investimenti pubblici diretti nei settori e nelle aziende strategiche e, dall’altro, una possibilità di orientare la ricerca, di usarne i risultati e anche un «interventismo» dei poteri pubblici di guida e di direzione più forte ed efficace. Si pensi ad esempio che, nel campo della lotta al Covid-19, di fronte alla necessità di aumentare la produzione di vaccini il governo americano ha «ottenuto» che Johnson & Johnson facesse produrre, su sua licenza al suo più grande concorrente. Insomma, una specie di «licenza obbligatoria» anche se formalmente su base volontaria. 

LEGGI L'EDITORIALE DI PATRIZIA TOIA

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Ue Big Tech: "L'Europa sfida i giganti del web"

MILANO - "Ieri la Commissione europea ha varato un pacchetto di misure per rendere la concorrenza online equa, tanto quanto quella offline, e lo spazio internet un luogo più sicuro e democratico.
In questa direzione vanno il Digital Market Act e il Digital Service Act, che puntano a portare ordine nell'etere e a mettere il cittadino al centro.

Arrivano anche le sanzioni per i colossi di internet che non rispettano le regole: multe fino al 10% del fatturato per violazioni delle norme sulla concorrenza e fino al 6% per la mancata rimozione di contenuti illegali.

Dopo la tutela del diritto d'autore online, cioè il copyright, adesso l'Europa ha davanti a sé un'altra grande sfida per realizzare una vera sovranità digitale europea. Per questo nei prossimi mesi lavoreremo, insieme al Consiglio europeo, per rafforzare queste proposte e arrivare all'approvazione finale".

Così la vicepresidente della Commissione Industria, Ricerca ed Energia, Patrizia Toia, commenta le proposte su Servizi e Mercati digitali presentate ieri dalla Commissione europea.
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Milano 2021: “Ottima notizia per il ruolo dell’Italia in Europa”

MILANO - La ricandidatura del Sindaco Giuseppe Sala per Milano è un’ottima notizia per la città ma anche per il ruolo dell’Italia in Europa.

Milano in questi in questi anni ha accresciuto il suo volto e carattere europeo, diventando vetrina e punto di riferimento a livello internazionale. Per questo oggi, come quattro anni fa, saremo al fianco di Beppe Sala per continuare il progetto di Milano città aperta, innovativa ed inclusiva.

Così in una nota l'eurodeputata del Partito Democratico Patrizia Toia commenta l'annuncio della ricandidatura alle prossime amministrative 2021 da parte del Sindaco Giuseppe Sala. 

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Salario minimo: "Primo passo positivo, avanti nel segno del contrasto alla povertà"

MILANO - Positivo questo primo passo compiuto dalla Commissione europea, che propone di istituire un salario minimo garantito, seppur non obbligatorio. Sebbene condivida in parte le critiche di chi lo contesta perché troppo blando, in quanto non vincolante, va riconosciuto come importante lo sforzo che fa, sia nell'armonizzare i livelli dei salari minimi laddove già presenti, ma soprattutto nello spingere i Paesi che non lo prevedono - come ad esempio l'Italia - a garantire una retribuzione minima alle categorie più vulnerabili, non coperte da contratti collettivi.

Nel mezzo di una crisi economica e sociale senza precedenti, l'Europa sceglie di compiere un primo passo nel senso della tutela delle categorie più fragili. La direzione è quella giusta, bisogna proseguire sulla strada dell'inclusività e fare in modo che sempre meno persone vivano al di sotto della soglia di povertà.

Lo dichiara in una nota l'eurodeputata del PD Patrizia Toia, vicepresidente della Commissione Industria, Ricerca ed Energia.
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