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Europa e Regioni insieme per promuovere ricerca, cultura e innovazione

Chi ha detto che l'Europa è lontana? Con il patto fra Comitato delle Regioni (CdR) e Commissione europea l'Europa è più vicina, conosce meglio i nostri territori e quindi i bisogni di cittadine e cittadini.

La buona notizia, infatti, è che il CdR intensificherà la sua cooperazione con la Commissione nei campi della ricerca, innovazione, istruzione e cultura. Il piano di azione prevede che le regioni parteciperanno alla mappatura degli hub europei di ricerca e sosterranno cinque missioni del programma Horizon, mentre il progetto pilota "Science meets Regions" sarà esteso per sostenere la collaborazione scientifica tra enti locali.

E non è finita qui, perché con il progetto "Education for Climate Coalition" si lavorerà ad una mappatura delle disuguaglianze educative, in particolare per quanto riguarda l'accesso all'e-learning. Si tratta di un risultato davvero molto importante, se pensiamo che oggi il tema dell'innovazione e del divario digitale ci fa misurare con grossissimi disparità, in termini geografici e anagrafici, che si registrano nel nostro Paese.

Bene che l'Europa sia al nostro fianco per migliorare la vita delle persone.
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Renovation wave: la strategia per migliorare il nostro modo di vivere

Vivere in un edificio vecchio e poco efficiente dal punto di vista energetico non significa solo causare danni all'ambiente e accelerare la crisi climatica, vuol dire anche pagare bollette più care.

Ecco perché oggi vi voglio parlare di "Renovation Wave”, ovvero la strategia con cui l'Unione Europea punta a ristrutturare 35 milioni di edifici, a ridurre le emissioni di metano fra il 35 e il 37%, ed a eliminare l’utilizzo di sostanze chimiche dannose nei prodotti di consumo, entro il 2030.

In questo modo l'obiettivo che si raggiunge è triplice: ridurre l'inquinamento, stimolare la ripresa con nuovi posti di lavoro (si stima 160mila in più) e ridurre la povertà energetica.
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Digitale: Europa protagonista della quarta rivoluzione industriale?

Oggi la parola digitale è quasi abusata. Più o meno tutti ne parlano, ma chi entra davvero nel merito? Sono pochi coloro che lo fanno, troppi invece quelli che usano questa parola come uno slogan, fermandosi al livello superficiale e svuotandola dei suoi molteplici significati.

Oggi vorrei dedicarmi ad approfondire due contenuti che hanno fatto segnare all'Europa importanti traguardi. Il primo è il cloud europeo. Una sorta di cassetto nell'etere, nel quale custodire i nostri dati, dove è garantita la totale privacy ad ognuno di noi. Con la realizzazione di una maxi rete, di nome "Gaia X" (che dovrebbe essere operativa a partire dall'inizio del 2021), l'UE non solo fa passi da gigante in termini di autonomia e servizi, ma va verso la conquista di una sua sovranità digitale, oggi purtroppo compromessa dai colossi americani Google e Apple.

Il secondo contenuto riguarda l'intelligenza artificiale e le sue applicazioni. La notizia è la realizzazione di un progetto italo-europeo, ovvero il supercalcolatore "Leonardo", parte del consorzio europeo per il calcolo ad alte prestazioni, più noto come European High Performance Computing Joint Undertaking. Pensate che, una volta operativo, sarà a disposizione dei ricercatori europei, classificandosi come tra i primi cinque computer più potenti e veloci al mondo.

Rileggere la realtà e modificarla attraverso il calcolo? L'Europa ha gettato le basi perché diventi presto realtà e si prepara ad essere la protagonista della quarta rivoluzione industriale.
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Ue, al via il tracciamento comune anti-covid

L'Europa ha messo a segno un importante passo avanti nel contrasto alla pandemia e per la tutela della salute dei cittadini. Da ieri, infatti, è attivo un sistema europeo di tracciamento degli infetti che coinvolge Italia, Irlanda e Germania.

Sappiamo che, assieme ai comportamenti individuali, tracciamento e screening sono le principali armi per combattere la catena delle infezioni, e per questo è fondamentale incoraggiare l'utilizzo di Immuni e aumentare la capacità di eseguire test e tamponi. Una capacità che, purtroppo, nella regione d'Italia più colpita - la Lombardia - non stiamo registrando. È notizia di ieri, infatti, che l'Agenzia deputata alla tutela della salute, l'ATS di Milano, ha dichiarato per bocca del suo direttore di non avere il controllo sui contagi. In queste ore e giorni di grande apprensione arriva, quindi, un segnale positivo di speranza dall'Europa che lavora per consentire l'interoperatività delle applicazioni online.

È necessario fare il possibile affinché ogni cittadino sia avvisato dei rischi ovunque e in maniera repentina.
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