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Lotta al terrorismo: proposte dei deputati per una nuova strategia UE

Sulla base dei lavori della commissione speciale, il Parlamento ha approvato delle proposte per affrontare la radicalizzazione, migliorare l'interoperabilità dei dati e sostenere le vittime.

In una risoluzione non legislativa approvata mercoledì con 474 voti in favore, 112 voti contrari e 75 astensioni, il Parlamento propone di rafforzare il ruolo delle agenzie dell'Unione europea, come Europol e l’Agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala (eu-LISA).

I deputati esprimono preoccupazione per l'insufficiente scambio di dati tra le agenzie come tra gli Stati membri e le autorità dell'UE. Sottolineano l'importanza del pieno rispetto dei diritti fondamentali, tra cui la protezione dei dati e la libertà di espressione, nell'adozione di misure antiterrorismo.

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Visti umanitari per diminuire morti e migliorare gestione dei rifugiati

I paesi UE dovrebbero rilasciare visti umanitari presso ambasciate e consolati all'estero, in modo che le persone in cerca di protezione possano accedere all'Europa senza rischiare la vita.

Il Parlamento martedì ha chiesto che la Commissione europea presenti, entro il 31 marzo 2019, una proposta legislativa che istituisca un visto umanitario europeo. Tale visto darebbe al richiedente l’accesso al territorio europeo esclusivamente nello Stato membro che lo rilascia e al solo scopo di presentare una domanda di protezione internazionale. L’iniziativa legislativa è stata approvata con 429 voti in favore, 194 voti contrari e 41 astensioni.

I deputati sottolineano che, nonostante i numerosi annunci e richieste di percorsi sicuri e legali per i richiedenti asilo in Europa, l'UE non dispone di un quadro armonizzato di procedure di ingresso protetto. Inoltre, a causa di opzioni giuridiche insufficienti, si stima che il 90% delle persone cui è stata concessa protezione internazionale abbia raggiunto l'Unione europea con mezzi irregolari.

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Schengen: nuove norme per i controlli temporanei alle frontiere nazionali

I controlli alle frontiere interne dello spazio Schengen dovrebbero essere limitati a un periodo massimo di un anno invece degli attuali due. Il Codice Frontiere Schengen consente agli Stati membri di effettuare controlli temporanei alle frontiere interne dello spazio Schengen, in caso di grave minaccia per l'ordine pubblico o per la sicurezza interna.

Nella votazione in Plenaria di giovedì, che ha stabilito la posizione del Parlamento per negoziare con i ministri dell'UE (Consiglio), i deputati hanno sostenuto i seguenti punti:

  • il periodo iniziale per i controlli alle frontiere dovrebbe essere limitato a due mesi, invece dell'attuale periodo di sei mesi, e
  • i controlli alle frontiere non potranno essere prolungati oltre un anno, dimezzando l'attuale limite massimo di due anni.

I deputati hanno sottolineato che, poiché la libera circolazione delle persone è interessata dai controlli temporanei alle frontiere, questi dovrebbero essere utilizzati solo in circostanze eccezionali e come misura di ultima istanza.

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Energia: nuovi obiettivi per le rinnovabili e l’efficienza energetica

Il Parlamento ha approvato un obiettivo vincolante per le energie rinnovabili (32% nel 2030) e uno indicativo sull’efficienza energetica (32,5% nel 2030). Martedì il Parlamento ha confermato l'accordo provvisorio raggiunto in giugno con il Consiglio sull'efficienza energetica (434 voti in favore,104 voti contrari e 37 astensioni), le energie rinnovabili (495 voti in favore, 68 voti contrari e 61 astensioni) e la governancedell'Unione dell'energia (475 voti in favore, 100 voti contrari e 33 astensioni) - tre importanti dossier legislativi che fanno parte del pacchetto Energia pulita per tutti gli europei.

La legislazione stabilisce che l'efficienza energetica nell'UE dovrebbe essere migliorata del 32,5% entro il 2030, mentre la quota di energia da fonti rinnovabili deve rappresentare almeno il 32% del consumo finale lordo dell'UE. Entrambi gli obiettivi saranno rivisti entro il 2023 e potranno solo essere innalzati, non abbassati.

Tagli alla bolletta e diritto all’autoconsumo di rinnovabili per i cittadini - Rendendo l'energia più efficiente, gli europei dovrebbero vedere ridotte le loro bollette. Inoltre, l'Europa ridurrà la sua dipendenza da fornitori esterni di petrolio e gas, migliorerà la qualità dell'aria locale e proteggerà il clima.

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