Enews

ENERGIA: "EDIFICI UE PIU' EFFICIENTI E "SMART" ENTRO IL 2050

I deputati hanno fissato l’obiettivo di costruire nell’UE edifici pubblici e privati a consumo di energia vicino allo zero entro il 2050.L’aggiornamento della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia impone agli Stati membri di elaborare strategie nazionali a lungo termine per sostenere la ristrutturazione efficiente di edifici pubblici e privati, con l’obiettivo di ridurre le emissioni nell’UE dell’80-85% rispetto ai livelli del 1990. I deputati hanno fissato l’obiettivo di costruire nell’UE edifici pubblici e privati a consumo di energia vicino allo zero entro il 2050.L’aggiornamento della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia impone agli Stati membri di elaborare strategie nazionali a lungo termine per sostenere la ristrutturazione efficiente di edifici pubblici e privati, con l’obiettivo di ridurre le emissioni nell’UE dell’80-85% rispetto ai livelli del 1990. 
 
Questi obiettivi di lungo periodo per la ristrutturazione del parco immobiliare dovrebbero sostenere investimenti e la creazione di nuovi strumenti di finanziamento per cittadini e le imprese, dicono i deputati. Le strategie nazionali seguiranno tabelle di marcia per raggiungere l’obiettivo di un parco immobiliare fortemente decarbonizzato entro il 2050, con tappe intermedie per il 2030 e il 2040. Saranno messi a punto anche indicatori misurabili per monitorare l’attuazione delle strategie nazionali.

APPROFONDISCI IL DOCUMENTO

  • Visite: 1495
0
0
1
s2smodern

MACRON DIFENTE L'IDEA DI UNA "SOVRANITA' EUROPEA"

Il Presidente francese Emmanuel Macron ha discusso martedì sul futuro dell'Europa con i deputati e con il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker. "A mio modo di vedere, il Parlamento europeo rappresenta la sede della legittimità europea, della sua responsabilità e, quindi, della sua vitalità. E’ qui che si gioca la partita del futuro dell’Europa (...), è qui che dobbiamo ancorare la rinascita di un’Europa guidata dallo spirito stesso dei suoi popoli. Auspico che si possano superare le scissioni tra il Nord e il Sud, l’Est e l’Ovest, i piccoli e i grandi, le battute d’arresto nazionali”, ha dichiarato Macron.
 
Il Presidente francese ha discusso martedì sul futuro dell'Europa con i deputati e con il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker. "A mio modo di vedere, il Parlamento europeo rappresenta la sede della legittimità europea, della sua responsabilità e, quindi, della sua vitalità. E’ qui che si gioca la partita del futuro dell’Europa (...), è qui che dobbiamo ancorare la rinascita di un’Europa guidata dallo spirito stesso dei suoi popoli.

APPROFONDISCI IL DOCUMENTO

  • Visite: 1506
0
0
1
s2smodern

BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI

Il PE ha dato il via libera alla Banca europea per gli investimenti per concedere ulteriori prestiti, per 5,3 miliardi di euro, ai progetti realizzati al di fuori dell'UE. Di questo importo, 3,7 miliardi di euro saranno destinati ai progetti che affrontano le questioni migratorie. L'accordo tra il Parlamento e il Consiglio è stato approvato con 487 voti favorevoli, 96 contrari e 42 astensioni. Tra le altre modifiche principali: il mandato della Banca europea per gli investimenti (BEI) per i prestiti ai Paesi terzi con un quarto obiettivo "di alto livello" per affrontare le cause profonde della migrazione; il rafforzamento delle disposizioni volte a prevenire il riciclaggio di denaro e combattere il terrorismo, l’evasione, l'elusione e la frode fiscale e il rafforzamento delle possibilità di prestito della BEI per progetti sulla mitigazione dei cambiamenti climatici.

APPROFONDISCI IL DOCUMENTO

  • Visite: 1606
0
0
1
s2smodern

RIDUZIONE DEPUTATI DOPO BREXIT

Con il ritiro del Regno Unito dall’UE, Il Parlamento europeo vorrebbe ridurre il numero di deputati da 751 a 705 in vista delle elezioni del 2019. Il Parlamento propone di utilizzare i 73 seggi del Regno Unito liberati dalla Brexit in questo modo: ridurre il numero di deputati da 751 a 705 e ridistribuire 27 seggi ai paesi sottorappresentati. I 46 seggi che restano (73-27=46) dovrebbero essere messi in riserva. Tutti o una parte di essi potranno essere riassegnati a nuovi Paesi che aderiscono all'UE nel futuro. Nuova ripartizione dei seggi tra i 27 Stati membri - 27 dei seggi britannici dovrebbero essere ridistribuiti tra i 14 Paesi dell'Unione europea leggermente sottorappresentati, per eliminare le attuali disuguaglianze della loro rappresentanza in Aula. All’Italia, secondo la proposta sarebbero assegnati tre seggi (da 73 a 76). Tale assegnazione si applicherebbe solo qualora il Regno Unito lasciasse effettivamente l'UE. In caso contrario, le attuali disposizioni rimarrebbero in vigore.La proposta per una decisione del Consiglio europeo è stata approvata con 431 voti favorevoli, 182 contrari e 61 astensioni.

APPROFONDISCI IL DOCUMENTO

  • Visite: 1647
0
0
1
s2smodern
facebook_page_plugin

© Copyright Patrizia Toia, all Rights Reserved