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AMBIENTE: OBIETTIVI DI RIDUZIONE CO2 PER ARGICOLTURA, TRASPORTO, EDILIZIA E RIFIUTI

Le emissioni di CO2 prodotte da agricoltura, trasporti, edilizia e rifiuti dovranno essere ridotte del 30% per il 2030 e la deforestazione dovrà essere compensata piantando nuovi alberi. Questi sono gli obiettivi di due proposte di legge UE adottate martedì in via definitiva. Gli obiettivi dell'UE dovranno essere trasformati in obiettivi nazionali vincolanti per i settori che non rientrano nell'attuale sistema comunitario di scambio delle quote di emissione, vale a dire l'agricoltura, i trasporti, l'edilizia e i rifiuti, che insieme rappresentano circa il 60% delle emissioni di gas a effetto serra dell'Unione.
 
Questi tagli contribuiranno a rispettare l'impegno collettivo dell'UE di ridurre del 40% le emissioni di gas a effetto serra in tutti i settori e riportarle ai livelli del 1990, come previsto dall'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Le emissioni di CO2 prodotte da agricoltura, trasporti, edilizia e rifiuti dovranno essere ridotte del 30% per il 2030 e la deforestazione dovrà essere compensata piantando nuovi alberi. Questi sono gli obiettivi di due proposte di legge UE adottate martedì in via definitiva. Gli obiettivi dell'UE dovranno essere trasformati in obiettivi nazionali vincolanti per i settori che non rientrano nell'attuale sistema comunitario di scambio delle quote di emissione, vale a dire l'agricoltura, i trasporti, l'edilizia e i rifiuti, che insieme rappresentano circa il 60% delle emissioni di gas a effetto serra dell'Unione.

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ENERGIA: "EDIFICI UE PIU' EFFICIENTI E "SMART" ENTRO IL 2050

I deputati hanno fissato l’obiettivo di costruire nell’UE edifici pubblici e privati a consumo di energia vicino allo zero entro il 2050.L’aggiornamento della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia impone agli Stati membri di elaborare strategie nazionali a lungo termine per sostenere la ristrutturazione efficiente di edifici pubblici e privati, con l’obiettivo di ridurre le emissioni nell’UE dell’80-85% rispetto ai livelli del 1990. I deputati hanno fissato l’obiettivo di costruire nell’UE edifici pubblici e privati a consumo di energia vicino allo zero entro il 2050.L’aggiornamento della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia impone agli Stati membri di elaborare strategie nazionali a lungo termine per sostenere la ristrutturazione efficiente di edifici pubblici e privati, con l’obiettivo di ridurre le emissioni nell’UE dell’80-85% rispetto ai livelli del 1990. 
 
Questi obiettivi di lungo periodo per la ristrutturazione del parco immobiliare dovrebbero sostenere investimenti e la creazione di nuovi strumenti di finanziamento per cittadini e le imprese, dicono i deputati. Le strategie nazionali seguiranno tabelle di marcia per raggiungere l’obiettivo di un parco immobiliare fortemente decarbonizzato entro il 2050, con tappe intermedie per il 2030 e il 2040. Saranno messi a punto anche indicatori misurabili per monitorare l’attuazione delle strategie nazionali.

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MACRON DIFENTE L'IDEA DI UNA "SOVRANITA' EUROPEA"

Il Presidente francese Emmanuel Macron ha discusso martedì sul futuro dell'Europa con i deputati e con il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker. "A mio modo di vedere, il Parlamento europeo rappresenta la sede della legittimità europea, della sua responsabilità e, quindi, della sua vitalità. E’ qui che si gioca la partita del futuro dell’Europa (...), è qui che dobbiamo ancorare la rinascita di un’Europa guidata dallo spirito stesso dei suoi popoli. Auspico che si possano superare le scissioni tra il Nord e il Sud, l’Est e l’Ovest, i piccoli e i grandi, le battute d’arresto nazionali”, ha dichiarato Macron.
 
Il Presidente francese ha discusso martedì sul futuro dell'Europa con i deputati e con il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker. "A mio modo di vedere, il Parlamento europeo rappresenta la sede della legittimità europea, della sua responsabilità e, quindi, della sua vitalità. E’ qui che si gioca la partita del futuro dell’Europa (...), è qui che dobbiamo ancorare la rinascita di un’Europa guidata dallo spirito stesso dei suoi popoli.

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BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI

Il PE ha dato il via libera alla Banca europea per gli investimenti per concedere ulteriori prestiti, per 5,3 miliardi di euro, ai progetti realizzati al di fuori dell'UE. Di questo importo, 3,7 miliardi di euro saranno destinati ai progetti che affrontano le questioni migratorie. L'accordo tra il Parlamento e il Consiglio è stato approvato con 487 voti favorevoli, 96 contrari e 42 astensioni. Tra le altre modifiche principali: il mandato della Banca europea per gli investimenti (BEI) per i prestiti ai Paesi terzi con un quarto obiettivo "di alto livello" per affrontare le cause profonde della migrazione; il rafforzamento delle disposizioni volte a prevenire il riciclaggio di denaro e combattere il terrorismo, l’evasione, l'elusione e la frode fiscale e il rafforzamento delle possibilità di prestito della BEI per progetti sulla mitigazione dei cambiamenti climatici.

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