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Un'Europa garante della parità di genere

La parità di genere non serve per togliere qualcosa a gli uomini, né è una politica che riguarda solo le donne. La parità di genere non serve ad annullare le differenze, ma a costruire una società più giusta e libera, dove tutti hanno le stesse possibilità, a tutti è riconosciuto lo stesso salario a parità di lavoro, dove tutti sono rappresentati nei posti dove si prendono le decisioni e tutti possono coltivare le stesse aspirazioni a prescindere dal genere di appartenenza.

Una società che riconosce stesse diritti e garantisce stesse opportunità a tutti è una società più ricca e bella da vivere per tutti, ed è una società più resiliente di fronte alle crisi. Ne stiamo avendo un'ulteriore conferma in questa crisi del coronavirus che ha colpito di più le donne soprattutto dove le donne erano già più vulnerabili.

Dall'epoca delle prime rivendicazioni delle donne è stata fatta tanta strada e oggi la condizione femminile nelle società sviluppate è migliorata molto e passi avanti si registrano anche nei Paesi emergenti, ma molte sono le cose che restano da fare. Lo sviluppo economico ha portato diritti ma questo non è sufficiente per farci illusioni: i diritti e la parità di genere non seguono in automatico gli indici di benessere economico. Lo sviluppo economico non segue una direzione sola, il Pil può crescere nelle democrazie ma anche nelle dittature.

Per questo qualsiasi discussione sulla parità di genere deve partire dalla constatazione che oggi l'Unione europea è il posto del mondo dove le donne hanno più diritti e più opportunità. Dobbiamo esserne consapevoli perché realizzare delle politiche efficaci per migliorare la parità di genere all'interno dell'Unione europea significa anche offrire un esempio al mondo e offrire un modello di sviluppo alternativo a quello delle dittature.

Non siamo credibili come difensori dei diritti e della parità di genere se tra le pieghe della nostra società ricche esistono mille ostacoli e discriminazioni, visibili e invisibili, che rendono ancora oggi l'essere donna una condizione di svantaggio. La crisi del coronavirus e più in generale quest'epoca di cambiamenti tumultuosi, di rivoluzioni tecnologiche e di riforme nazionali ed europee, presentano tante difficoltà ma anche molte opportunità per ricostruire una società più equa. Dobbiamo saperle cogliere per orientare il cambiamento verso una vera e concreta parità tra uomini e donne.

di Patrizia Toia
Eurodeputato PD - Gruppo S&D


SCARICA LA PUBBLICAZIONE A CURA DI PATRIZIA TOIA "UN'EUROPA GARANTE DELLA PARITÀ DI GENERE" (PDF)

Parità genere
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