Schede informative

Iniziamo una serie di schede, con riferimenti giuridici ma anche con riferimenti legati al dibattito politico e culturale, relative a temi di grande rilevanza sociale su cui l’Europa sta adottando scelte e scrivendo norme che delineeranno un orizzonte di scelte di standard che l‘ Europa auspica possano diventare di riferimento globale.

Se volete ulteriori approfondimenti scrivetemi a :

Negoziato OMC - Conferenza ministeriale di Ginevra

L’Organizzazione mondiale del commercio è la sede multilaterale che “governa“ le regole delle relazioni commerciali internazionali e vigila sul loro rispetto, anche certificando le sanzioni.

In preparazione delle riunioni più importanti rappresentate dalle Assemblee e dalle Conferenze ministeriali, i membri delle stesse adottano le loro posizioni, cioè l‘ orientamento per le decisioni da assumere. Per questo il Parlamento europeo ha voluto adottare una propria risoluzione, nella plenaria di novembre (22/26 novembre) per rappresentare le sue indicazioni e il suo “mandato “alla Commissione Europea che rappresenterà l‘Europa in quella sede.

Naturalmente le indicazioni del Parlamento non sono rigidamente vincolanti, ma sono senz’altro linee e indicazioni forti e le divergenze, se troppo ampie, generano poi gravi problemi politici.

A proposito della prossima ministeriale, va precisato che si terrà dal 30novembre al 3 dicembre, anche se il crescente allarme per la nuova variante COVID fa temere che questo incontro possa svolgersi senza ulteriori intoppi.

L’MC (Ministerial Conference) 12 doveva originariamente svolgersi dall’8 all’11 giugno 2020 in Kazakistan ma è stata posticipata a causa della pandemia. La risoluzione è stata preparata in Commissione INTA (international Trade) dove sono stati presentati ed esaminati e votati moltissimi emendamenti.

Tra i punti principali definiti dalla Risoluzione vi sono:

  • il rafforzamento del riferimento all’importanza dello sviluppo sostenibile come obiettivo dell’OMC ; occorre infatti che anche nelle previsioni di Accordi commerciali si deve privilegiare e tutelare la dimensione della sostenibilità, ottenendo garanzie e inserendo clausole apposite;
  • la ribadita necessità di una riforma sostanziale dell’OMC; come molte organizzazioni internazionali anche l‘OMC richiede una revisione delle sue strutture perché siano più snelle, ,più efficienti e più rapide. Ma vi è una esigenza di riforma, oltre che della governance, anche della MISSION di tale organismo, perché il quadro mondiale è cambiato, le relazioni commerciali rivestono vari significati e sono diventate strumenti di GEOPOLITICA;
  • la richiesta che la Conferenza ministeriale porti a risultati concreti su sussidi alla pesca, maggiore trasparenza in agricoltura e salute;
  • la proposta, che viene ancora una volta ribadita, che il Parlamento europeo sia maggiormente coinvolto nelle discussioni.

Sulla pesca si aprirà un faro di attenzione particolare, perché sui sussidi andrà trovato un buon equilibrio tra rischi di alterazione della correttezza dei mercati e nello stesso tempo insopprimibili esigenze di settori produttivi/lavorativi molto deboli.

Tra i molti punti va segnalato, per l’attualità del tema e l’interesse generale che suscita e riveste, quello sulla flessibilità dei brevetti dei farmaci.

Il tema è molto caldo e ha scatenato accese discussioni fin dalle prime fasi della diffusione della pandemia del COVID 19 e dopo la scoperta dei vaccini.

Da tempo alcuni membri del Parlamento europeo nel gruppo SD e, tra questi, l’On. Patrizia Toia, si sono impegnati per ottenere in sede OMC alcune misure già contemplate negli ACCORDI TRIPS per una flessibilità’ sui brevetti e sulla proprietà intellettuale relativa.

Su tale complessa materia si redigerà, in questa collana di informazioni, una APPOSITA SCHEDA sui profili normativi, le possibili soluzioni e le implicazioni per quanto riguarda quella che viene generalmente definita “LIBERALIZZAZIONE dei BREVETTI”, anche se questa definizione non è tecnicamente esatta, poiché’ si tratta soprattutto di un “TEMPORARY TRIPS WAIVER”

Infatti, in estrema sintesi, le soluzioni previste dagli Accordi TRIPS (articoli 30 e 31) consentono due tipi di intervento, nel caso in cui fosse necessario per una straordinaria ragione di salute pubblica:

  • le licenze obbligatorie ( compulsory licenses);
  • sospensione temporanea dei diritti di proprietà intellettuale del brevetto con conseguente possibilità aperta di accesso allo stesso.

In questa scheda facciamo riferimento al tema solamente perché è stato giustamente posto con degli emendamenti nella risoluzione, provocando anche divisioni politiche, ma naturalmente ottenendo l‘appoggio del gruppo SD.

Il testo, poi approvato, riprende quanto già inserito nella Risoluzione del Parlamento di giugno e, alla fine, ha avuto questa esatta formulazione:

riconosce il ruolo cruciale della politica commerciale durante la pandemia di COVID-19; ribadisce la sua risoluzione del 10 giugno 2021 dal titolo "Affrontare la sfida globale della COVID-19: effetti della deroga all'accordo TRIPS dell'OMC sui vaccini, le terapie e i dispositivi in relazione alla COVID-19 e sull'incremento delle capacità di produzione e fabbricazione nei paesi in via di sviluppo"; sottolinea a tal proposito la necessità di delineare, all'interno di una dichiarazione ministeriale in linea con l'iniziativa in materia di commercio e salute, un accordo di base inteso a eliminare le tariffe sui prodotti farmaceutici e medici, abolire le restrizioni all'esportazione e regolamentare la trasparenza e la cooperazione globale in tempi di crisi; ritiene che un siffatto accordo sia della massima importanza per dimostrare la pertinenza dell'OMC; chiede l'istituzione di una nuova commissione permanente per il commercio e la salute in occasione della CM12, al fine di assistere i governi nell'attuare le deroghe e le flessibilità esistenti nel diritto commerciale internazionale e di gettare le basi per un pilastro commerciale in vista dei negoziati su un futuro trattato internazionale sulla risposta alle pandemie; ritiene che molti paesi, segnatamente quelli in via di sviluppo, abbiano difficoltà nell'uso delle flessibilità previste dall'accordo TRIPS, in particolare l'articolo 31 bis; ricorda che l'Unione dovrebbe partecipare attivamente a negoziati basati su testi per una deroga temporanea all'accordo TRIPS; invita, a tal proposito, l'Unione a sostenere la concessione di una deroga temporanea a talune disposizioni dell'accordo TRIPS per la COVID-19, in modo da migliorare l'accesso tempestivo globale ai vaccini, alle terapie e alla diagnostica a prezzi accessibili per la COVID-19, affrontando i vincoli di produzione e le carenze di approvvigionamento a livello globale.

E’ molto importante che il Parlamento europeo abbia approvato l‘intera risoluzione, naturalmente come sempre le valutazioni sono difformi: per qualche forza politica è considerata troppo avanzata in termini di richieste alla Commissione, per altre forze politiche è troppo poco ambiziosa in termini di clausole ambientali.

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