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COMUNICATO STAMPA - MILANO, 26 FEBBRAIO 2018 - "Non credete alle fuorvianti notizie apparse sui quotidiani che vogliono far credere che il gruppo S&D non sia tra i principali sostenitori della battaglia per EMA. Sono pronta ad ogni confronto sulla base dei fatti. Non siamo secondi a nessuno e io personalmente con tutta la delegazione PD sto facendo il massimo. Voglio ribadire che il Parlamento non è un “timbratore” di decisioni altrui, ma farà valere i suoi poteri e che ogni scelta va fatta sulla base di criteri stabiliti e precisi.

Un piccolo elenco dei passaggi: di fronte al tentativo dei Governi di decidere a porte chiuse, riducendo le prerogative del Parlamento, con l’intera delegazione Pd ho subito reagito scrivendo a Tusk e Juncker (due popolari!) per contestare questo metodo dei voti segreti e queste procedure, ricevendo zero risposte.

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MILANO, 9 FEBBRAIO 2018 - Concordiamo pienamente con il sindaco di Milano Giuseppe Sala e come capodelegazione degli eurodeputati Pd e come membro della commissione Ambiente (ENVI) ci associamo alla sua richiesta alla Commissione europea di avere accesso a tutti i documenti sull'assegnazione dell'Agenzia Ue per i medicinali ad Amsterdam. Una richiesta che come eurodeputati abbiamo già avanzato in un'interrogazione parlamentare. Troviamo assolutamente giusta la richiesta di Sala di intervenire al Parlamento europeo per spiegare le sue ragioni e abbiamo inviato oggi stesso la richiesta di audizione alla presidente della commissione ENVI, l'eurodeputata Adina-Ioana Valean.

Il Parlamento europeo è l'unica istituzione comunitaria eletta direttamente dei cittadini e ha diritto di co-decisione insieme al Consiglio. I governi non possono prendere decisioni a porte chiuse e sulla base di documenti segreti e la Commissione, custode dei Trattati, non può permettere che questo accada. E' giusto che ora la questione venga affrontata innanzitutto al Parlamento europeo”. Lo hanno dichiarato la capodelegazione degli eurodeputati Pd, Patrizia Toia e l'eurodeputata Simona Bonafé.
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COMUNICATO STAMPA - BRUXELLES, 5 FEBBRAIO  2018 - “Sull’immigrazione Luigi Di Maio sta passando dall’incompetenza al ridicolo. Il candidato grillino, che fino a ieri voleva farci uscire dall’euro e quindi dall’Ue, e che in un post sul suo blog chiede ai ‘cittadini italiani un po’ di memoria’ oggi ha proposto per risolvere la questione dei migranti di ‘obbligare i Paesi dell’est ad accoglierli’ e di ‘avviare dei progetti di cooperazione per l’Africa’. Peccato che queste sono le proposte per ci battiamo, noi eurodeputati Pd e i Governi Renzi e Gentiloni, dal 2015 e che oggi entrambe le proposte sono una realtà normativa dell’Ue in via di applicazione. E soprattutto peccato che Di Maio scordi, o semplicemente ignori, che gli eurodeputati grillini al Parlamento europeo hanno votato contro le normative Ue per la redistribuzione dei richiedenti asilo, per il piano per l’Africa e perfino per la riforma regolamento di Dublino, proprio quel regolamento contro cui si scaglia nel suo post perché, scopre ora Di Maio, ‘ci impedisce di distribuire in altri Paesi d’Europa i migranti’. Benvenuto nella realtà Luigi! Visto che è in un periodo di grandi scoperte cogliamo l’occasione per informare Di Maio che i suoi eurodeputati siedono nel gruppo degli euroscettici inglesi che hanno per obiettivo quello di distruggere quell’Unione europea che dovrebbe costringere i Paesi dell’Est ad accogliere i migranti che sbarcano in Italia”.
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COMUNICATO STAMPA DI PATRIZIA TOIA E SIMONA BONAFE' - BRUXELLES, 31 GENNAIO 2018 - La delegazione del Pd al Parlamento europeo ha presentato oggi, in Commissione Ambiente, i suoi emendamenti in merito alla nuova ubicazione di EMA dopo l’uscita della Gran Bretagna dalla UE e dopo che la scelta di Amsterdam, operata dal Consiglio ha rilevato evidenti ritardi e mancanze. Gli emendamenti si ispirano ad alcuni criteri fondamentali tra cui la garanzia che l’agenzia sia operativa nel momento in cui il Regno Unito lascia l’UE, presso una sede adeguata allo svolgimento senza interruzioni delle sue attività e la continuità operativa, a tutela delle necessità di salute e sicurezza dei cittadini dell’UE.

“Per noi- ha dichiarato il capo delegazione Pd, Patrizia Toia- è fondamentale che l’EMA abbia una sede completamente funzionante al momento del trasferimento e che non interrompa nemmeno un giorno l’attività che è essenziale per rispettare il diritto fondamentale alla salute. I malati che aspettano una risposta non possono essere messi in attesa. I dati oggettivi ci dicono che Milano è la sede più adeguata ed è già disponibile. Naturalmente ci rendiamo conto della difficoltà dell’impresa di cambiare la sede, ma non lasceremo nulla di intentato adesso che la parola spetta al Parlamento Europeo.”

Per quanto riguarda Simona Bonafè, membro titolare della Commissione Ambiente: “Le notizie sui ritardi di Amsterdam minacciano la piena funzionalità dell’Agenzia, mettendo a repentaglio la stessa salute dei cittadini europei. In Commissione Ambiente solleviamo questa assurda situazione insieme al dubbio che le valutazioni sulle sedi candidate siano state effettuate con un quadro di notizie attendibili.”
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