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CRIMINALITA' ORGANIZZATA: TEMPI PIU' RAPIDI PER CONGELARE E CONFISCARE BENI

I deputati hanno adottato giovedì nuove norme per accelerare il congelamento e la confisca dei proventi di reato in tutta l'UE. Le nuove norme, già concordate in via informale tra il Parlamento e i ministri dell'UE in giugno, renderanno più rapido e semplice per gli Stati membri il congelamento e la confisca transfrontalieri dei proventi di reato.
 
Privare i criminali dei loro beni è uno strumento importante per combattere la criminalità organizzata e il terrorismo. Tuttavia, secondo uno studio di Europol del 2016, attualmente nell'UE viene confiscato solo l'1,1% dei profitti criminali.

La relatrice Nathalien Griesbeck (ALDE, FR) ha dichiarato: “Questo strumento di riconoscimento reciproco dei provvedimenti di congelamento e confisca rafforza la giustizia europea. È più equo per le vittime e consolida la nostra lotta contro il finanziamento del terrorismo. Il Parlamento vigilerà attentamente per garantire che le nuove norme siano attuate rapidamente ed efficacemente”.

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REVISIONE IVA PER SEMPLIFICARE IL SISTEMA E RIDURRE LE FRODI

Il PE ha sostenuto mercoledì i punti principali della proposta di riforma dell'IVA presentata dalla Commissione e proposto alcuni adeguamenti come la fissazione di un'aliquota massima. Sono stati messi ai voti due atti legislativi. Il primo mira a facilitare gli scambi, soprattutto per le PMI, nel mercato unico e a ridurre le frodi sull’IVA, mentre il secondo stabilisce un sistema più chiaro di aliquote IVA. Entrambe le misure fanno parte del pacchetto di riforma del sistema IVA.
 
Secondo alcuni studi, ogni anno i Paesi dell'UE perdono fino a 50 miliardi di euro a causa di frodi transfrontaliere in materia di imposta sul valore aggiunto.
 
Con queste due votazioni, i deputati hanno sostenuto l'iniziativa della Commissione e proposto di stabilire un'aliquota IVA massima del 25% e introdurre un meccanismo di risoluzione delle controversie, un sistema di notifica automatica delle modifiche alle norme IVA fra i diversi Stati membri e un portale informativo, attraverso il quale ottenere rapidamente informazioni accurate sulle aliquote IVA in tutta l'UE.

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PROMUOVERE LA VALUTAZIONE CONGIUNTA DEI FARMACI PER DIMINUIRE COSTI

Il progetto legislativo approvato mercoledì mira a evitare la duplicazione delle valutazioni nazionali per determinare il valore aggiunto di un farmaco, che serve a fissarne il prezzo. I deputati sottolineano che vi sono molti ostacoli all'accesso alla medicina e alle tecnologie innovative nell'UE, come la mancanza di nuovi trattamenti per alcune malattie e il prezzo elevato dei farmaci, che in molti casi non comportano un valore terapeutico aggiunto.
 
Gli operatori sanitari, i pazienti e le istituzioni hanno la necessità di sapere se un nuovo farmaco o un dispositivo medico rappresenta un miglioramento rispetto a quelli esistenti. Le valutazioni delle tecnologie sanitarie (HTA) servono quindi a identificare il valore aggiunto e l’efficacia di un farmaco, confrontandolo con altri prodotti.
 
La nuova legge, ancora da concordare con i Ministri UE, mira a rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri nel campo dell'HTA, stabilendo la procedura per effettuare delle valutazioni congiunte, su base volontaria. Le disposizioni riguardano diversi aspetti, tra cui le regole per la condivisione dei dati, l'istituzione di gruppi di coordinamento, la prevenzione dei conflitti di interesse tra esperti e la pubblicazione dei risultati dei lavori congiunti.

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EMISSIONI CO2: RIDUZIONE DEL 40% ENTRO IL 2030

I deputati chiedono un taglio del 40% delle emissioni di CO2 delle nuove auto entro il 2030 ed un rapido assorbimento da parte del mercato delle auto elettriche e a basse emissioni. Nel progetto di legge votato oggi, i deputati hanno proposto di fissare la riduzione delle emissioni delle nuove autovetture al 40% entro il 2030, con un obiettivo intermedio del 20% entro il 2025 (anno di riferimento 2021). Un taglio più significativo rispetto al 30% chiesto dalla Commissione Europea. Obiettivi analoghi sono fissati per i nuovi furgoni. I costruttori le cui emissioni medie di CO2 supereranno tali obiettivi pagheranno un'ammenda al bilancio dell'UE. Tali fondi saranno destinati ai lavoratori altamente qualificati colpiti da cambiamenti nel settore automobilistico.
 
Le case automobilistiche dovranno inoltre garantire che i veicoli a emissioni zero e a basse emissioni - ZLEV (auto elettriche o veicoli che emettono meno di 50 g CO2/km) abbiano una quota di mercato del 35% sulle vendite di nuove auto e furgoni entro il 2030 e del 20% entro il 2025.

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© 2017 Patrizia Toia