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    COMMISSIONI PARLAMENTARI

AUDIZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO SULLA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Dopo aver convocato Marc Zuckerberg, il Parlamento europeo sta conducendo una serie di audizioni per ricostruire quanto è realmente accaduto nello scandalo Facebook/Cambridge Analytica. Lo scopo del legislatore europeo è evitare che possano ripetersi simili violazioni della protezione dei dati personali dei cittadini. Questo è il link  dove sono pubblicati i lavori delle audizioni del 4 giugno, del 25 giugno e del 2 luglio e, di seguito, un loro estratto.

Estratto delle audizioni parlamentari
 
David Caroll, un professore universitario statunitense, testimone diretto del caso, il 4 luglio 2017 ha sporto denuncia all’Autorità del Regno Unito chiedendo di poter conoscere come Cambridge Analytica (CA) avesse proceduto alla sua profilazione, nonché di poter cancellare il profilo di elettore creato da quest`ultima senza il suo consenso. La denuncia di Carroll e alcune inchieste giornalistiche hanno sollecitato l’azione dell’Autorità per la protezione dei dati del Regno Unito (Information Commissioner’s Office - ICO). Elizabeth Dehnam, Commissario di tale Autorità, è intervenuta confermando che è in corso una indagine formale sull’ecosistema pubblicitario sulle piattaforme internet.

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DETRAZIONI FISCALI DEL 65% PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEL PATRIMONIO EDILIZIO

La riqualificazione del patrimonio immobiliare è un obiettivo importante o per la riduzione dei gas serra in un orizzonte temporale di 10-15 anni. L’analisi mostra che l’Ecobonus in 12 anni ha permesso una crescita degli interventi di efficientamento energetico del parco residenziale.
ENEA ha misurato gli effetti del sistema delle agevolazioni fiscali sugli interventi di ristrutturazione edilizia e ha constato che esse sono state capaci di influenzare l’innovazione, lo sviluppo, la produzione e la diffusione di mercato di tecnologie per il risparmio energetico. Esse sono state un complemento importante per completare gli standard obbligatori e le politiche di etichettatura permettendo la penetrazione del mercato di prodotti più efficienti dal punto di vista energetico.
 
  1. Il contesto nazionale
  • Rispetto all’obiettivo previsto per il periodo 2011-2020 nel Piano per l’Efficienza Energetica (PAEE) del 2014, i risparmi nel 2017 sono stati poco più di 8 Mtep/anno (52% dell’obiettivo finale) e sono in parte legati all’uso di certificati bianchi e alle detrazioni;
  • A livello settoriale, il residenziale ha già raggiunto l’obiettivo 2020 (3.64 Mtep);

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RELAZIONE ANNUALE 2018 SULL’EFFICIENZA ENERGETICA ITALIANA

Nel 2017 sono stati presi provvedimenti per attuare le politiche nazionali per l’Efficienza Energetica. Un esempio è la Strategia Energetica Nazionale (SEN) e il meccanismo di cessione del credito per gli interventi di riqualificazione energetica, già introdotto nel 2016 e perfezionato con le indicazioni del MEF. Queste misure hanno generalmente semplificato la situazione: da una parte l’efficienza energetica viene considerata come inscindibile dagli aspetti di sicurezza e dall’altra viene semplificato il meccanismo di incentivazione abbattendo l’avversione al rischio e alla perdita.
 
I risultati del 2017 in sintesi sono:
  • 5.8 milioni di Titoli di Efficienza Energetica emessi (62% in ambito industriale e il 31% in ambito civile), con un risparmio di quasi 2 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep);
  • 421.997 richieste di detrazione fiscale del 65% per interventi di riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare esistente, per un totale di oltre 3,7 miliardi di euro di investimenti attivati ed un risparmio stimato di 112 ktep/anno;
  • 43.227 richieste con il meccanismo del Conto Termico, corrispondenti a oltre 180 milioni di euro di incentivi, dei quali 62 milioni di euro relativi a interventi di efficienza energetica della Pubblica Amministrazione;
  • 10 milioni di contatti raggiunti attraverso la seconda annualità del Programma Triennale di informazione e formazione (ex art. 13, D.Lgs 102/2014);

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REGOLAMENTO EUROPEO SULLA PRIVACY O GDPR

E’ in arrivo dall’Europa il nuovo Regolamento Europeo sulla PrivacyGDPR (General Data Protection Regulation) che in Italia abrogherà la direttiva 95/46/CE e andrà a sostituire il Codice Privacy e verrà applicato direttamente in tutti gli Stati Membri a partire dal 25 maggio 2018, termine entro il quale occorrerà, da parte di aziende e possessori di dati, adeguarsi alla nuova normativa.
 
Si tratta di una piccola rivoluzione nel mondo della privacy, attesa ormai da diversi anni viste le importanti novità (e a volte anche scandali, si pensi alle ultime notizie in merito a Facebook) introdotte dalla tecnologia, internet e i social network su tutto, e il cui percorso è stato in continua salita, essendoci in gioco interessi economici consistenti, legati soprattutto alle attività di marketing e di profilazione oltre che i rapporti tra Europa e resto del mondo (con Stati uniti, Canada e Cina principali interlocutori interessati).
 
Tra i punti cardine, di grande interesse per i cittadini, ci sono il diritto all’oblio e alla portabilità dei dati, le notifiche di violazione agli utenti e alle autorità nazionali, le modalità di accesso ai propri dati personali semplificatela possibilità per le imprese di rivolgersi a un’unica autorità di vigilanza.

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© 2017 Patrizia Toia