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SICUREZZA ALLE FRONTIERE: NUOVO SISTEMA DI CONTROLLO PREVENTIVO

In base alle nuove norme approvate dal Parlamento giovedì, i cittadini extracomunitari esenti dall'obbligo di visto dovranno ottenere un'autorizzazione prima di recarsi nell'Unione europea. Il nuovo sistema europeo d'informazione e autorizzazione di viaggio (ETIAS), che dovrebbe essere operativo nel 2021, consentirà controlli avanzati sui viaggiatori esenti dall'obbligo del visto. Inoltre, i viaggiatori che possono rappresentare un rischio per la sicurezza, ad esempio in caso di immigrazione irregolare o elevato rischio epidemico, si vedranno negare l'accesso.
 
I cittadini degli oltre 60 paesi e territori esenti dall'obbligo del visto che entrano nell'UE dovranno compilare un modulo elettronico prima del viaggio previsto, con i loro dati personali (compresi nome, data e luogo di nascita, sesso e nazionalità), le informazioni sui documenti di viaggio (validità, paese di rilascio), l’indirizzo di residenza e le informazioni di contatto, e il paese europeo in cui è previsto il primo ingresso.
 
Precedenti penali e viaggi nelle zone di conflitto - Il richiedente dovrà inoltre informare le autorità di qualsiasi condanna per reati gravi (quali terrorismo, sfruttamento sessuale dei bambini, tratta di esseri umani o traffico di stupefacenti, omicidio e stupro), del soggiorno in specifiche zone di guerra o di conflitto, nonché di qualsiasi precedente decisione amministrativa di lasciare il paese, nel corso degli ultimi dieci anni.
Nel caso di reati terroristici, il periodo si estenderà agli ultimi vent'anni e saranno necessari ulteriori chiarimenti sulla data e sul paese della condanna.
 
Controlli supplementari per valutare il rischio potenziale - Ogni domanda sarà automaticamente confrontata con tutte le banche dati pertinenti per verificare, tra l'altro, se il documento di viaggio utilizzato è stato segnalato come smarrito o rubato, e se la persona è ricercata per l'arresto. La stragrande maggioranza dei richiedenti otterrà l'autorizzazione quasi immediatamente.
 
In caso di una o più risposte positive alla verifica dei documenti o alle domande sui precedenti penali, i viaggi in zone di conflitto e un ordine di lasciare il paese, i dati verranno controllati manualmente e i casi di rischio per la sicurezza, di immigrazione irregolare o di epidemia verranno valutati individualmente.
 
Prossime tappe - In seguito al via libera del Parlamento, la legislazione dovrà essere formalmente adottata dal Consiglio dei ministri e quindi pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea. L'obiettivo è di renderla operativa nel 2021.
 
Contesto - Il numero di cittadini di paesi terzi esenti dall'obbligo di visto che si recano nei paesi Schengen continua ad aumentare: i cittadini non UE, esenti dall'obbligo di visto, che attraverseranno le frontiere Schengen entro il 2020 saranno 39 milioni, rispetto ai 30 milioni nel 2014.
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© 2017 Patrizia Toia