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FINANZA SOSTENIBILE

La sempre maggior esposizione del Pianeta a inquinamento, esaurimento delle risorse naturali proprie, cambiamenti climatici fuori dalla norma ed emissione di scorie nocive è al giorno d'oggi un problema molto attuale e dibattuto, per tanto la Commissione Europea ha presentato la sua strategia per la realizzazione di un sistema finanziario che sostenga il programma dell'Unione per il clima e lo sviluppo sostenibile. L'obiettivo è raggiungere entro il 2030 i traguardi stabiliti con l'Accordo di Parigi, (che definisce un piano d’azione globale, inteso a rimettere il mondo sulla buona strada per evitare cambiamenti climatici pericolosi limitando il riscaldamento globale al di sotto dei 2ºC), concordato nel 2015 nella capitale francese, in particolare l'obiettivo legato alla riduzione del 40% delle emissioni di gas a effetto serra. Per ottenere ciò occorrono investimenti supplementari dell'ordine di 180 miliardi di euro all'anno.
 
La Commissione ha per tanto incaricato un gruppo di esperti sulla finanza sostenibile di prepare un pacchetto di riforme e raccomandazioni che permettano di raggiungere gli obiettivi prefissati nel più breve tempo possibile. I temi su cui erano tenuti ad esprimersi erano l'orientamento del flusso di capitale pubblico e privato verso investimenti sostenibili, l'identificazione delle misure che gli istituti finanziari e le autorità di vigilanza dovrebbero adottare per proteggere la stabilità del sistema finanziario dai rischi legati all'ambiente e l'implementazione di queste politiche su scala paneuropea.
 
Il gruppo ha poi presentato una relazione finale con le varie proposte individuate, queste ultime sono state poi oggetto di discussione in una conferenza di alto livello il 22 marzo 2018.
Nello specifico le proposte sono:
  • Istituire un sistema di classificazione UE chiaro e dettagliato, o tassonomia, per le attività sostenibili. Ciò creerà un linguaggio comune per tutti gli attori del sistema finanziario
  • Stabilire etichette UE per prodotti finanziari "verdi". Ciò aiuterà gli investitori a identificare facilmente i prodotti che soddisfano i criteri "verdi" o a basse emissioni di carbonio.
  • Introdurre misure per chiarire i doveri dei gestori di attivi e degli investitori istituzionali in materia di sostenibilità.
  • Rafforzare la trasparenza delle imprese sulle loro politiche ambientali, sociali e di governance (ESG). La Commissione valuterà gli attuali obblighi di segnalazione per gli emittenti per assicurarsi che forniscano le giuste informazioni agli investitori.
  • Introdurre un "fattore di sostegno ecologico" nelle norme prudenziali dell'UE per le banche e le compagnie di assicurazione. Ciò significa incorporare i rischi climatici nelle politiche di gestione del rischio delle banche e sostenere le istituzioni finanziarie che contribuiscono a finanziare progetti sostenibili.
  • Imporre alle imprese di assicurazione e di investimento di consigliare i clienti in base alle loro preferenze in materia di sostenibilità.
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© 2017 Patrizia Toia