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C’è chi dice sì: la Festa nazionale dell’Unità 2015

Riforme, concerti e street food. Ecco come sarà la festa nazionale de l'Unità. Presentati a Roma lo slogan e il programma dell'evento che si terrà ai giardini Montanelli di Corso Venezia. Le rifome saranno il tema portante. Bonifazi: "Abbiamo scelto Milano perché sta ospitando l'Expo ed è la città che rappresenta la rinascita dell'Italia". "C'è chi dice sì. Dalla parte di chi cambia l'Italia". E' lo slogan della festa nazionale de l'Unità che si terrà dal 25 agosto al 6 settembre ai giardini pubblici Indro Montanelli di Corso Venezia. E' stato presentato nella sede nazionale del Pd dai vicesegretari Debora Serracchiani e Lorenzo Guerini, insieme al tesoriere Francesco Bonifazi e alla responsabile comunicazione della federazione milanese, Silvia Roggiani.La festa verrà inaugurata il 25 alle 18,30 dalla stessa Serracchiani insieme al segretario metropolitano Pietro Bussolati e a quello regionale Alessandro Alfieri, mentre l'intervento conclusivo sarà quello del segretario e presidente del Consiglio Matteo Renzi, il 6 settembre alle 16. In mezzo un calendrio di concerti, dibattiti e presentazioni di libri, uno spazio dedicato al quotidiano fondato da Antonio Gramsci, oltre a un'offerta gastronomica che quest'anno sarà arricchita con uno spazio dedicato allo street food e alle eccellenze culinarie di tutto il Paese. Tre i concerti gratuiti in calendario: il 25 agosto Giuliano Palma, il 31 Irene Grandi e il 4 settembre Don-Jo e Club-dogo."Le riforme saranno il tema portante della festa - ha detto Debora Serracchiani - ci confronteremo nei dibattiti con tutto il Pd e anche con le altre forze politiche, di maggioranza e di opposizione come Forza Italia e Sel, perché vogliamo che si sviluppi un dibattito ampio". Ma si parlerà anche "del taglio delle tasse che arriverà in autunno e di lavoro", insieme al presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e ai segretari di Cgil e Cisl Susanna Camusso e Anna Maria Furlan.Tra gli altri invitati, ministri del Governo, leader dell'opposizione e una rappresentanza larga di tutto il partito. "Il Pd è un soggetto che favorisce il confronto - ha sottolineato il vicesegreatrio Lorenzo Guerini - siamo l'unico partito che ha una presenza così capillare sul nostro territorio, come dimostrano le tante feste de l'Unità. Quelle feste che vedono protagonisti migliaia di volontari, che ringrazio e che sono un esempio di bella politica".Sulla scelta di Milano è intervenuto invece Francesco Bonifazi: "Sta ospitando l'Expo ed è la città che rappresenta la rinascita dell'Italia". Il tesoriere del Pd ha concluso: "Alla Festa vogliamo valorizzare tutta l'opera di riforme che il governo sta facendo".