CULTURA E SVILUPPO
L'EUROPA PER LE PMI
GUIDA AI FINANZIAMENTI EUROPEI 2014-2020
HORIZON 2020 - RICERCA E INNOVAZIONE

CULTURA E SVILUPPO

trasazioni finanziarieLa cultura è sviluppo. Per quanto oggi ci possa sembrare ovvia quest'affermazione bisogna ricordarci che questa è una scoperta relativamente recente delle politiche europee e nazionali. Troppo spesso la cultura viene considerata un lusso, un investimento meritevole ma non sempre necessario e per questo è la prima voce da tagliare quando bisogna ridurre i bilanci. Quanto è nata la Comunità economica europea la politica culturale era inesistente.E' stato necessario aspettare il Trattato di Maastricht del 1992 per vedere riconosciuta la necessità di una competenza europea nell'ambito della cultura. Poi solo con il Trattato di Lisbona entrato in vigore nel 2009 l'Ue ha riconosciuto pienamente l'importanza della cultura, delle “eredità culturali, religiose e umanistiche dell'Europa” e tra gli obiettivi prioritari dell'Ue sono stati indicati il rispetto della “ricchezza della sua diversità culturale e linguistica” e la “salvaguardia e lo sviluppo del patrimonio culturale europeo”. Gli ultimi difficili anni di crisi dell'euro e di crescente euroscetticismo hanno poi reso urgente l'investimento nella cultura, che ha rise

L'EUROPA PER LE PMI

euro brevettoLe piccole e medie imprese in Europa rappresentano il 99% delle aziende, danno lavoro a 2 dipendenti su 3, producendo il 58% del totale del valore aggiunto dell’Unione.Sono quindi un motore chiave per la crescita economica, l’innovazione, l’occupazione e l’integrazione sociale. L’  ha da tempo riconosciuto il ruolo chiave di questi soggetti e, attraverso l’attività della Commissione Europea, mira a migliorare il contesto delle attività per le PMI, per consentire loro di realizzare a pieno il proprio potenziale nell’economia globale di oggi. La Commiss uropea si occupa di diverse politiche che interessano l’imprenditoria e le PMI di tutta Europa, dei meccanismi a sostegno delle stesse (networking,misure di supporto per le aziende); opera a favore degli imprenditori esistenti come di quelli potenziali, dedicando particolare attenzione a forme specifiche di imprenditorialità,come quelle delle imprenditrici, degli artigiani o delle imprese dell’economia sociale.Tutte l ni a sostegno delle PMI e dell’imprenditorialità si collocano in un unico quadro globale, lo Small Business Act per l’Europa (SBA), che

GUIDA AI FINANZIAMENTI EUROPEI 2014-2020

trasazioni finanziarieIn un contesto particolarmente delicato come quello attuale, fortemente condizionato da una situazione economica assai complessa per i paesi dell’Euro zona, viene spontaneo rivolgere sempre più la nostra attenzione alla disponibilità di risorse messe adisposizione dall’Unione europea.E’ In questo ambito, pur segnato, per la prima volta nella storia, da un bilancio europeo inferiore a quello precedente, che vanno cercate le strade per poter intercettare quelle risorse economiche per rilanciare la nostra economia.Certo, è un bilancio che assurdamente, di fronte alla crisi più grave della storia europea, è “di rigore e di tagli”, il contrario di quello che diceva il compianto Tommaso Padoa Schioppa "agli Stati il rigore, all'Europa la crescita”.La colpa è tutta del Consiglio, dove l'eredità delle scelte di Sarkozy e dell'Inghilterra, in parte avvallate anche dalla Germania, hanno portato a tagliare 70 miliardi.Il bilancio complessivo per i prossimi sette anni sarà dunque di 960 miliardi di euro in impegni finanziari e 908 miliardi in pagamenti.Personalmente per me è stato difficile votare sì a questo bilancio, ma al

HORIZON 2020 - RICERCA E INNOVAZIONE

yes europeSovente, per immaginare il futuro della UE, si è fatto ricorso a due immagini agli antipodi: il laboratorio, effervescente di idee e di ricerca, e il polveroso museo.Solo optando per l'Europa-laboratorio, capace di valorizzare anche tutto il suo grande patrimonio culturale, si puo' invertire la rotta che ci sta portando a una marginalizzazione nel mondo globale.Fino al secolo scorso il nostro Continente ha avuto il dominio nel campo della ricerca, posizione poi condivisa con gli Stati Uniti, ma ora é verso l'area indocinese che si sta spostando questo primato.Nel 2010 in Europa il 2% del PIL era dedicato alla ricerca, negli USA il 2,68, in Giappone il 3,3.Se lo stato piange, il privato, purtroppo, non ride: 1,23 in UE e invece 2,2 in USA e 2,7 in Giappone.Peraltro l'Europa non solo spende meno, ma ha un trend discendente nel 2011 e nel 2012.In questo desolante quadro arriva come una ventata di ossigeno il programma, approvato dal Parlamento, Horizon 2020, dedicato al sostegno alla ricerca e all'innovazione.R&a&sono un elemento chiave vitale per la società e le sfide del futuro, per l'eccellenza scientifica del Pa