GRUPPO S&D

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MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI, UNA VIOLENZA ATROCE DA COMBATTERE IN EUROPA!

Sono oltre 200 milioni, secondo l’Unicef e l’Organizzazione mondiale della sanità, le donne al mondo che hanno subìto una variante della pratica tradizionale di mutilazione genitale che significa sottomissione femminile, matrimonio precoce, abbandono scolastico ed esclusione dalla vita sociale ed economica. È un rito ineluttabile, in certe società, che “purifica” le donne dalla loro stessa femminilità, le rende vergini a vita, refrattarie al piacere sessuale e dunque mogli devote e fedeli, e che spesso continua durante la vita matrimoniale dove vengono cucite e ricucite! Una Vergogna!


Le vittime si concentrano in 30 Paesi, 27 dei quali sono nel continente africano. Il Parlamento Europeo stima che nella UE vivano 500mila donne immigrate affette da un problema che comporta gravi conseguenze sanitarie e complessi percorsi d’integrazione.
Con la collaborazione di Zona.org e Actionaid Italia e con le colleghe On. Kyenge e On. PIcierno, mercoledì 3 maggio, ho ospitato presso il Parlamento europeo la proiezione del web-documentario UNCUT che, attraverso testi, fotografia e video, racconta la diffusione del fenomeno e le storie di donne che si sono coalizzate per sradicare questa dannosa usanza in tre Paesi africani: Kenya, Etiopia e Somaliland.

UNCUT racconta non l'evento della mutilazione in sé, ma le storie di donne che combattono e prevengono le mutilazioni genitali femminili, i sentimenti delle sopravvissute e quelli di ragazze che, grazie al lavoro di prevenzione, sono riuscite a rimanere integre. In UNCUT il dolore della menomazione non è ritratto nella sua crudezza, ma parla attraverso gli sguardi, le mani intrecciate, gli occhi che tradiscono troppi ricordi, la sofferenza vissuta ed esternata con dignità e compostezza. Il linguaggio visivo, fotografico e video, mira dunque a indagare le singole storie delle protagoniste, cercando di lavorare il più possibile in un dialogo intimo con loro e di documentare anche il contesto nel quale nasce e attecchisce questa forma di violenza socialmente accettata.
UNCUT diventa così un racconto collettivo: ogni donna, in ogni Paese, offre un tassello di un mosaico che raffigura un abuso di genere perpetrato per tradizione, il modello di società patriarcale ancora radicato in tante aree del mondo e, soprattutto, delinea la strada tortuosa verso il riscatto femminile.

Una mappa interattiva dell’Africa, frutto di un’inchiesta di datajournalism, presenta le statistiche del continente e approfondimenti sui vari Paesi, mentre una mappa dell’Europa offre le stime più recenti e complete sulla presenza delle donne “tagliate” anche in casa nostra.

Per approfondimenti, vi invito a visitare il sito:

Corriere della Sera - UNCUT

foto UNCUT

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© 2017 Patrizia Toia

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