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LIBRO BIANCO SUL FUTURO DELL'EUROPA

Come sapete, il 25 marzo a Roma si celebreranno i 60 anni dell'Europa, cioè della firma dei Trattati di Roma del 1957 che hanno istituito la "Comunità europee", l'istituzione che, dopo l'evoluzione e lo sviluppo dei suoi confini e delle sue competenze, è diventata l'attualel'Unione Europea. E' questa l'occasione per chiederci che "futuro vogliamo per l'Unione Europea", domanda che riguarda tutti, le istituzioni, la politica, le associazioni e i cittadini. Infatti la risposta non verrà solo dalle istanze pubbliche ma dal sostegno dei popoli europei e dalla convinzione europeista delle persone.

Tanti sono i documenti elaborati che contengono proposte. Parto dall'Appello del benemerito Movimento Federalista che organizza anche una grande manifestazione con treni speciali per il giorno 25 marzo a Roma. Anche il governo ha predisposto sue proposte e una roadmap.

Infine, il Parlamento europeo, nella plenaria del mese scorso, ha approvato 3 risoluzioni con molte proposte per utilizzare al massimo le competenze dei Trattati vigenti e ipotesi di riforma per rafforzare l'Eurozona e dare una governance più efficace all'UE.

Infine c'è il tanto atteso Libro Bianco di Juncker (in allegato) che voglio sintetizzarvi qui di seguito:

È un documento checi ha un po’ delusiperché ci è apparso troppo schematico e didascalico, soprattutto rispetto all’enfasi che aveva accompagnato le fasi precedenti alla pubblicazione e anche rispetto al discorso di Juncker, denso del racconto di un’Europa di valori, un’Europa sociale e non solo basata sul mercato, che potete leggere qui:http://europa.eu/rapid/press-release_SPEECH-16-3043_it.htm

Voglio però evidenziare anchegli aspetti positivi del documento: in un’Europa ormai a 27, scossa dalla Brexit e attaccata anche dall’esterno, il Libro Bianco offre l’occasione diaprire una discussione ampia sul futuro della nostra Europa.

Un’Europa nata dai sogni e dalle speranzedi chi era appena uscito da una sanguinosa guerra, un’Europa che però non ha saputo mantenere le promesse fatte e che non ha saputo rispondere efficacemente alla crisi che l’ha colpita.

Il Libro bianco esamina il modo in cui l'Europa cambierà nel prossimo decennio (dall'impatto delle nuove tecnologie sulla società e l'occupazione ai dubbi sulla globalizzazione, le preoccupazioni per la sicurezza e l'ascesa del populismo) e la scelta che si troverà a fare: subire passivamente queste tendenze o guidarle e cogliere le nuove opportunità che offrono. Mentre altre parti del mondo si espandono, la popolazione e il peso economico dell'Europa diminuiscono.
Entro il 2060 nemmeno uno degli Stati membri raggiungerà l'1% della popolazione mondiale, ragione pressante per restare uniti e ottenere maggiori risultati. La prosperità dell'Europa, forza globale positiva, continuerà a dipendere dalla sua apertura e dai forti legami con i partner.

Il Libro bianco delinea cinque scenari, ognuno dei quali fornisce uno spaccato di quello che potrebbe essere lo stato dell'Unioneda qui al 2025, a seconda delle scelte che l'Europa effettuerà. Eccoli brevemente:

Scenario 1: Avanti così- Nello scenario che prevede di proseguire sul percorso già tracciato, l'UE a 27 si concentra sull'attuazione del suo programma positivo di riforme, in linea con lo spirito degli orientamenti della CommissioneUn nuovo inizio per l'Europadel 2014 e delladichiarazione di Bratislavaconcordata da tutti i 27 Stati membri nel 2016. In base a questo scenario, entro il 2025: gli europei guideranno automobili automatizzate e connesse, ma potranno incontrare problemi all'attraversamento delle frontiere a causa del persistere di ostacoli giuridici e tecnici; nella maggior parte dei casi gli europei attraverseranno le frontiere senza essere sottoposti a controlli; a causa del rafforzamento dei controlli di sicurezza sarà necessario recarsi all'aeroporto o alla stazione ferroviaria con largo anticipo sull'orario di partenza.

Scenario 2: Solo il mercato unico– L'UE a 27 si rifocalizza progressivamente sul mercato unico poiché i 27 Stati membri non riescono a trovare un terreno comune in un numero crescente di settori. In base a questo scenario, entro il 2025: i controlli periodici complicheranno l'attraversamento delle frontiere per motivi di lavoro o per turismo; sarà più difficile trovare lavoro all'estero e il trasferimento dei diritti pensionistici verso un altro Stato non sarà garantito; chi si ammalerà all'estero sarà costretto a pagare fatture mediche elevate; gli europei sono restii a utilizzare automobili connesse a causa dell'assenza di norme e di standard tecnici a livello dell'UE.

Scenario 3: Chi vuole di più fa di più– L'UE a 27 continua secondo la linea attuale, ma consente agli Stati membri che lo desiderano di fare di più assieme in ambiti specifici come la difesa, la sicurezza interna o le questioni sociali. Emergeranno una o più "coalizioni di volenterosi". In base a questo scenario, entro il 2025: 15 Stati membri istituiranno un corpo di polizia e un corpo di magistrati per contrastare le attività criminali transfrontaliere; le informazioni sulla sicurezza saranno scambiate in tempo reale e le banche dati nazionali saranno completamente interconnesse; le auto connesse sono di uso diffuso nei 12 Stati membri che hanno concordato di armonizzare le norme sulla responsabilità civile e gli standard tecnici.

Scenario 4: Fare meno in modo più efficiente- L'UE a 27 si concentra sul produrre risultati maggiori in tempi più rapidi in determinate aree politiche, intervenendo meno nei settori per i quali non se ne percepisce un valore aggiunto. L'attenzione e le risorse limitate sono concentrate su un numero ristretto di settori. In base a questo scenario, entro il 2025:
o un'Autorità europea per le telecomunicazioni sarà abilitata a liberare frequenze per i servizi di comunicazione transfrontalieri, come quelli utilizzati dalle automobili connesse. Essa inoltre tutelerà i diritti degli utenti di telefonia mobile e di internet, ovunque si trovino nell'UE; una nuova Agenzia europea per la lotta contro il terrorismo contribuirà a scoraggiare e prevenire gravi attentati grazie al monitoraggio e alla segnalazione sistematiche dei sospetti.

Scenario 5: Fare molto di più insieme– Gli Stati membri decidono di condividere in misura maggiore poteri, risorse e processi decisionali in tutti gli ambiti. Le decisioni di livello europeo vengono concordate più velocemente e applicate rapidamente. In base a questo scenario, entro il 2025: gli europei che desidereranno reclamare contro una proposta relativa a un progetto di turbina eolica finanziato dall'UE nella loro zona faticheranno a mettersi in contatto con l'autorità responsabile poiché saranno indirizzati alle competenti autorità europee; le automobili connesse circoleranno senza problemi in tutta Europa grazie a norme chiare applicabili in tutta l'UE; i conducenti possono rivolgersi a un'agenzia dell'UE responsabile di far rispettare le regole.
Mi farà davvero piacerericevere i vostri commenti e le vostre ideeperchél’Europa e il suo futuro sono responsabilità di tutti, non solo dei Governi e dei Parlamenti, ma anche dei cittadini che possono dare sostegno concreto a questo sogno che ancora si deve realizzare appieno e che sta vivendo un pericoloso momento di rischio di disintegrazione.

Scarica e diffondi la pubblicazione "Libro bianco sul futuro dell'Europa" (pdf)

libro bianco sul futuro dell europa

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