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BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI

Il PE ha dato il via libera alla Banca europea per gli investimenti per concedere ulteriori prestiti, per 5,3 miliardi di euro, ai progetti realizzati al di fuori dell'UE. Di questo importo, 3,7 miliardi di euro saranno destinati ai progetti che affrontano le questioni migratorie. L'accordo tra il Parlamento e il Consiglio è stato approvato con 487 voti favorevoli, 96 contrari e 42 astensioni. Tra le altre modifiche principali: il mandato della Banca europea per gli investimenti (BEI) per i prestiti ai Paesi terzi con un quarto obiettivo "di alto livello" per affrontare le cause profonde della migrazione; il rafforzamento delle disposizioni volte a prevenire il riciclaggio di denaro e combattere il terrorismo, l’evasione, l'elusione e la frode fiscale e il rafforzamento delle possibilità di prestito della BEI per progetti sulla mitigazione dei cambiamenti climatici.
 
Citazione - La relatrice Eider Gardiazabal Rubial (S&D, ES) ha dichiarato: "Con questo voto miglioreremo l'azione dell'UE all'estero attraverso la BEI, aumentando la nostra capacità di investimento a 32,3 miliardi di euro entro il 2020, con uno sforzo speciale nei paesi mediterranei e nei Balcani. Abbiamo fatto in modo che tutte le iniziative finanziate attraverso questo programma contribuiscano al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e, quindi, all'eliminazione delle cause profonde della migrazione ". “Inoltre, per rispettare l'accordo di Parigi e il nostro impegno ad aiutare i Paesi in via di sviluppo, abbiamo aumentato la quota degli investimenti legati al cambiamento climatico dal 25% al 35%", ha aggiunto. Ha inoltre dichiarato: “Abbiamo anche introdotto una legislazione molto più restrittiva per prevenire il riciclaggio di denaro o il finanziamento al terrorismo. A tale scopo, la BEI deve presentare una relazione annuale sull'attuazione di questa politica, inclusa una relazione paese per paese e un elenco degli intermediari con i quali collabora”.
 
Come funziona - L'UE fornisce una garanzia di bilancio alla Banca europea per gli investimenti (BEI) con un massimale di 30 miliardi di euro (27 miliardi di euro più 3 miliardi di euro di riserva) per le operazioni "esterne" per il periodo 2014-2020. Le nuove norme libererebbero questi 3 miliardi di euro posti in riserva. Di questi, un importo fino a 1,4 miliardi di euro sarebbe destinato ai progetti del settore pubblico che affrontano le cause profonde della migrazione. Un ulteriore importo, pari a 2,3 miliardi di euro, sarebbe destinato ai prestiti del settore privato per i progetti connessi all'immigrazione, portando così il massimale a 32,3 miliardi di euro. I progetti realizzati al di fuori dell'UE rappresentano circa il 10% del totale dei prestiti BEI.
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© 2017 Patrizia Toia

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